Wunderkammern. Rassegna d’Arte Contemporanea
a cura di Loredana Rea


PICCOLA | MEDIA | ORIGINALE

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Wunderkammern
Rassegna d’Arte Contemporanea
a cura di Loredana Rea
 
Alatri - Chiostro di San Francesco
14 Aprile 2007 - 6 maggio 2007.
 
presentazione del catalogo
 
La pubblicazione documenta gli interventi che gli artisti invitati, Massimo Luccioli, Guido Pecci, Antonio Picardi, Teresa Pollidori, PunzoeTesta, hanno realizzato negli spazi dell’antico Chiostro di San Francesco e che, nella loro tangibile diversità, si pongono dialetticamente rispetto alla monumentale bellezza del luogo e alle realtà in esso presenti, in quanto preesistenze o persistenze del passato.
Il catalogo, oltre al testo critico di Loredana Rea, contiene la documentazione fotografica della mostra nonché quella relativa alla performance di Giovanni Fontana
“PER LE SEGRETE STANZE. Interrogazioni itineranti su tempi e spazi per Luccioli, Pecci, Picardi, Pollidori, PunzoeTesta”, , con musica ed elaborazioni elettroniche di Massimiliano Cerroni, svoltasi il 24 marzo durante la serata di inaugurazione.
 
 
Alatri
chiostro di S. Francesco
Wunderkammern
 
Teresa Pollidori
Invisibili presenze
 
Attraverso l’obiettivo della macchina fotografica Teresa Pollidori cattura i luoghi e le situazioni in essi esistenti, evitando accuratamente la presenza umana, che può essere colta come invisibile persistenza nelle tracce inequivocabili che emergono dalla minimale costruzione dello spazio dell’immagine. Ad interessarle, infatti, è il sottile equilibrio tra il visibile e l’invisibile, giocato tutto sul dialettico rapporto di luce, forma e colore, che crea effetti di forte straniamento rispetto alla realtà di partenza e delinea l’armonia geometrica sottesa all’impianto strutturale, per evocare la dicotomia tra la presenza e l’assenza.
Muovendosi lungo una doppia tangente: l’analisi del dato e la sua trasfigurazione, costringe l’immagine in un’assolutezza che annulla la realtà del mondo e rivela l’inquietante solitudine che caratterizza il tempo presente, a creare un’atmosfera densa di invisibili presenze, sedimentatesi nello spazio come i segni del tempo si depositano nella memoria.
 
24 marzo 2007                                                                               Loredana Rea